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I nostri auguri per una serena Pasqua

Io vorrei donare una cosa al Signore

di David Maria Turoldo

  • Notizie essenziali sulla figura del sacerdote e sul suo impegno politico e sociale
  • Lettura e dettato delle prime due strofe del testo poetico
  • Conversazioni per parafrasare e comprendere il testo
  • Individuazione delle tecniche espressive usate 
  • Messaggio che l'autore vuole comunicare
  • Senso del testo e domanda chiave:  NOI, COSA VORREMMO DONARE DELLA NOSTRA VITA AL SIGNORE?
Questi i testi dei bambini.

Io vorrei donare al Signore la pace,
non la pace esterna, quella la può donare solo Lui, io vorrei donargli la pace interiore, quella che c'è nel mio cuore. Tutto questo per dirgli grazie di illuminare ogni giorno la nostra strada.(LUCA Z.)

Io non so cosa potrei regalare al Signore, ma a pensarci bene forse potrei donare la mia felicità e lui a sua volta dividerla a chi felicità non ha; ma anche la tristezza che come tutti a volte ho, ma non perché mi manca qualcosa  perché a pensarci bene ho anche troppe cose superficiali in quantità industriale per esempio: t-shirt,pigiami e ciabatte.
La mia secondo me più che tristezza è la mancanza di tempo che dedico al Signore.
Quindi ho deciso che con l'arrivo della Pasqua mi impegnerò a pregare e affidare i miei problemi da bambina a Lui.(AGATA)


Signore, 
ti vorrei donare tante cose, ma soprattutto andare avanti come tu ci hai insegnato, l'amore per te  e verso gli altri e un'altra cosa non fare peccati così  quella croce che porti sulle spalle diventerà più leggera.
 Signore, tu sei l'unica cosa migliore del mondo intero, sei tu che ci dai la vita, anche i genitori sono indispensabili senza di loro non nasceremmo.
 Questa la dedico a te Signore.(GIUSEPPE)

Io vorrei donare al Signore una preghiera fatta da me, e che lo convinca a perdonarmi per quello che ho fatto male.(CHRISTIAN)

Ti vorrei donare qualcosa di speciale, Signore.  

Non sarà facile, ma ci voglio provare. Ti vorrei donare la mia felicità, ti vorrei regalare il mio coraggio, il mio cuore, ti vorrei donare delle scuse e la gioia per il tuo perdono.

Vorrei donarti tutta me stessa, il mio amore. Vorrei dirti GRAZIE per avermi donato, come a tutti, una vita senza fine. Vorrei essere come te, ma è impossibile essere PERFETTI, ma va bene così, mi piacciono i miei DIFETTI! (GIORGIA MAIO)

Io al Signore vorrei donare il mio corpo,la mia vita,vorrei affrontare tutte le sofferenze che ci sono nel mondo proprio per te Signore.
Al Signore darei tutto,una preghiera che sia corta o lunga,se facessi un peccato,andrei subito a confessarmi,se facessi un dispetto chiederei subito scusa,io prenderei esempio da te subito,per essere bravo ed ubbidiente,io farei di tutto per la mia famiglia e per il mondo proprio come hai fatto tu,io aiuterei tutte le persone bisognose e povere perché tu hai fatto la stessa cosa con loro,facendoli vivere in pace e in felicità!.( ROCCO)

Io al Signore vorrei donare … un aiuto,un aiuto per quello che sta accadendo le guerre,i maltrattamenti anche contro i bambini e altre cose. Poi vorrei donargli la pace , tutta la pace che ho nel mio cuore, l'amore , tutto l'amore che possiedo , il perdono,il perdono perché sei morto per noi. Ecco cosa ti donerei , tutto ciò che ho nel mio cuore (NOEMI)

IO al Signore vorrei donare la mia felicità, perché è un sentimento semplice che tutti dovrebbero sentire. Secondo me, in questo periodo, poche persone la sentono veramente nel cuore, e quindi io Ti chiedo di dividere questa mia felicità e di darla alle persone che ne anno veramente bisogno. ma non per reagire con superficialità a quello che succede, ma per affrontare la vita con serenità.(MARIA PIA)


I
O VORREI DONARE AL SIGNORE NON COSE ARTIFICIALI DELLA MIA VITA,MA COSE CHE MI VENGONO DAL CUORE. NON VORREI DONARGLI DEI DONI USATI DAGLI ALTRI, MA MIEI.ANCORA NON SO CHE REGALARGLI AL PADRE CHE CI GUARDA DA LASSù ,LA PACE NEL MONDO NON GLIELA POSSO DONARE , PERCHè SE CONTINUANO AD ESSERCI ATTENTATI DOVE C'è
LA TRISTEZZA NON CI PUò ESSERE LA PACE. SONO ANCORA UNA BAMBINA E ANCORA NON SO CHE COSA VOGLIO DALLA VITA, MA SO CHI è DIO E SO CHE COSA GLI VORREI DONARE :I MIEI PENSIERI,LE MIE SOFFERENZE E I MIEI MOTIVI PER ESSERE FELICE. SO CHE SONO DONI STANI DA REGALARE AL SIGNORE, MA PER ME SONO IL MODO DI SENTIRMI GRATA PER TUTTO QUELLO CHE HO. (MARTINA FORG.)


Vorrei donare qualcosa di speciale al Signore,

come aiutare le persone povere,

o mettere fine a queste guerre violente e difficili.

Ma diciamolo tutti insieme ,

è impossibile!

E per questo che vorrei fare un regalo molto speciale ,
non un oggetto, ma un dono che serva per la nostra terra,
che ormai non è più tanto in sintonia.
Prometto che sarò buona e aiuterò tutti,
e soprattutto grazie per quello che fai per noi ogni giorno.(GAIA)

Io  vorrei donare un fatto dal mio cuore.
Io non lo so cosa potrei donagli.
La felicità per essere sempre felice lassù.
Un mazzo di fiori   profumati.
Una piantina che gli ricorda me quando diventerò grande.
I colori per essere divertente.
Il vento per soffiare via la sofferenza.
L’arcobaleno per portare pace. (ILENIA)

Prima di tutto, ringrazio il Signore della vita che ha sacrificato a sua volta per noi. Io della mia vita voglio donare al Signore la mia coscienza ed il mio animo per fargli capire quanto gli voglio bene. Gli regalerei quello che ho e che non ho, ogni singolo momento passato con la mia famiglia. Non cose fatte di materiale,ma quello che sta dentro il mio cuore.(ANDRADA)


Al Signore vorrei donare non qualcosa uguale a tutte le altre, ma qualcosa di speciale e carino.

Ogni notte oscura e silenziosa cercherò di illuminare il cielo con una lucciolina in un vasetto o con una lanternina appesa al muro per dare luce e speranza sempre.

Cercherò pure di fare crescere fiori per dare la mia parte e fare diventare colorato il mondo (CARMELO)



È difficile donare al Signore un regalo, però penso di averlo trovato. Non dico “Porterò la Pace nel Mondo”anzi voglio fare qualche cosa di nuovo, di mio. Inizierei con il dono migliore che mi viene in mente: perdonare i miei amici. Il Signore ci ha insegnato il Perdono. Vorrei essere come Lui in modo da affrontare le sofferenze altrui. E, se non ce la farò, gli chiederò di perdonare e di affrontar le sofferenze insieme a me. Non voglio che questo sia un regalo “superficiale”, ma che lo consideri come un regalo fatto con il Cuore … (LORENZO)

Io al Signore potrei donargli tutto, ma sono sicura che a Lui piacerebbero i miei ricordi. Lui non vuole cose belle o costose, gli piace informarsi su tutti e sono sicura che gli piacerà vedere tutte le avventure e i pasticci combinati con la mia famiglia. L’ importante è sapere che Lui vive i miei ricordi con me, mi aiuta e mi sta sempre accanto. Per questo mi sembra il regalo perfetto, perché si ricorderà quando Lui era con me  e si faceva quattro risate o mi aiutava. (SIMONA)

Cosa vorrei donare della mia vita al Signore.
Signore io a te vorrei donare molte cose, ma ora ne scriverò solo alcune!
Vorrei donarti una seconda vita migliore, oppure vorrei farti avere  una nuova famiglia  che ti faccia sentire speciale, voglio donarti il mio cuore così potrai sentire tutti i miei sentimenti; anche la mia testa così potrai capire tutti i miei pensieri.Ma sopratutto voglio augurarti  una buona vita, perché anche se non ci sei più,  sei in un posto migliore e lì sei al sicuro. Lo auguro a me ma anche a te  di passare una buona festa di Pasqua
(LA TUA RESURREZIONE )
bene!
Felice e Santa Pasqua nel Signore Risorto !(GIULIA)

Ti parlo di me,buon Signore, ti dono la consapevolezza di essere figlia di Dio,di non smettere mai,di fuggire al peccato,di aiutare il prossimo e di seguirti tutti i giorni della mia vita.Purtroppo il male esiste e chi non crede in te sarà sempre infelice,non conoscerà la felicità,chi crede in te ti conoscerà con la tua famiglia.Ti parlo di me, adesso sono al sicuro,ho una mamma e un papà che mi vogliono bene e una grande famiglia,ma non è niente rispetto a quello che hai fatto tu:SEI MORTO PER NOI.Sei e sarai sempre il mio buon maestro.(MARTNA FR.)



Io quando mi sento triste oppure non mi sento voluta bene vorrei morire, sapendo che lì starò in pace e non sarò tartassata.Io frequento gli scout che vanno in chiesa e lì mi sento voluta bene.Quando piango, perchè quello che dice il prete mi fa sentire triste, i capi mi dicono che non importa se non sono battezzata Lui mi accetta comunque.
Io voglio bene al Signore e sinceramente voglio regalargli il mio affetto, la mia sofferenza...(SOPHIA)



Io vorrei donare una cosa al Signore
vorrei donare:
la mia forza di continuare a lottare,
il coraggio di affrontare le cose 
e di non arrendersi,
la ragione di dare un senso alle mie giornate,
la sofferenza di non essere capito,
la paura di vedere la realtà così com'è
e la testardaggine di 
fare le cose al modo mio.

Vorrei donare un'altra  cosa al Signore, 
vorrei donare: 
la mia comprensione di capire le persone
e di apprendere le cose,
la mia forza che mi fa continuare a lottare
invece di cadere già al secondo passo.
E poi il mio carattere solare,
da dove prendo l'ispirazione,
il senso di tutto quello che mi succede, 
il motivo delle mie emozioni e con esso
il coraggio,che mi fa affrontare le cose
e alcune volte a lasciare perdere le cose inutili 
senza infuriarmi 
e  altre situazioni
in cui mi faccio scivolare le
mie emozioni in dei testi 
che per me 
hanno un significato 
PROFONDO!!!(MICHELLE)




Ricominciamo a...cinguettare

Anche quest'anno ricominciamo a giocare con TWLETTERATURA attraverso la piattaforma Twitter dedicata alla lettura. Dal 13 marzo al 29 aprile leggiamo e commentiamo insieme L’Occhio del Lupo di Daniel Pennac, uno scambio di storie, sospese tra sogni e ricordi, tra le nevi dell’Alaska e i colori dell’Africa. E', in fondo, la storia di due esseri viventi che si riconoscono attraverso il dolore della loro esperienza passata. E' la magia dell'empatia che fa da sfondo integratore ad una storia fantastica, ma con il sapore e la struggente bellezza della verità.5s_caterinarc

Il gioco, contrassegnato dall’hashtag #TwLupo e guidato dal personaggio chiave, @lupoazzurro3, adotta lo sperimentato metodo TwLetteratura: con cui, sfruttando le potenzialità di comunicazione diretta e interazione offerte dai social network, è proposta la lettura di opere della letteratura, delle arti e della cultura e la loro divulgazione. Questa metodologia è stata sperimentata a partire da gennaio 2012 da Paolo Costa, Edoardo Montenegro e Pierluigi Vaccaneo, attorno ai quali si è aggregata una comunità vasta e fidelizzata di diverse migliaia di appassionati e alcune centinaia di ‘riscrittori’ regolari.
La comunità sceglie un libro, lo legge e lo commenta – un capitolo alla volta, in base a un calendario condiviso – ‘riscrivendolo’sotto forma di parafrasi, variazione, commento, libera interpretazione con il solo vincolo dei 140 caratteri, a cui possono essere  associati  media diversi da quello originale (video, canzoni, disegni).
Noi, insieme alle altre classi quinte del nostro istituto abbiamo partecipato all'edizione del 2014 in cui, grazie a TWPINOCCHIO, sono state chiamate a partecipare per la prima volta al social reading anche le scuole primarie.
Questo il calendario di lettura che seguiremo:
  • dal 13 al 19 marzo: Capitolo 1 | #TwLupo/01
  • dal 20 al 26 marzo: Capitolo 2 (2.1, 2.2, 2.3, 2.4) | #TwLupo/02
  • dal 27 marzo al 2 aprile: Capitolo 2 (2.5, 2.6, 2.7, 2.8) | #TwLupo/03
  • dal 3 al 9 aprile: Capitolo 3 (3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.5) | #TwLupo/04
  • dal 10 al 22 aprile: Capitolo 3 (3.6, 3.7, 3.8, 3.9, 3.10) | #TwLupo/05
  • dal 23 al 29 aprile: Capitolo 4 | #TwLupo/06
E...OCCHIO ALLA LETTURA

#consiglidilettura

PICCOLE DONNE - Recensione di Sofia S. La storia di Jo, Meg, Beth e Amy, quattro sorelle diverse tra di loro, ma che si vogliono un mondo di bene

IL BARONE DI MUNCHAUSEN - Recensione di Martina F. - E' la storia di uno strano barone in giro per la città, che farà parecchi guai e incontrerà nuovi amici.
IL MISTERO DELLA PIETRA NERA - Recensione di Martina F. - Le avventure di due giovani tra i misteri dell'archeologia e una terribile PIETRA NERA.


IL PICCOLO PRINCIPE - Recensione di Giulia C.Il piccolo principe racconta che, nel viaggiare per lo spazio, ha conosciuto diversi personaggi strani, che gli hanno insegnato molte cose.

#consiglidilettura

Carissimi,
oggi inizia una nuova rubrica: i bambini consigliano libri che hanno già letto a casa o a scuola con una breve recensione ideata da loro.
Si comincia! A lato del post c'è un breve video introduttivo con i primi piccoli lettori.
In questo post, invece, leggerete le prime recensioni.


  1. IL SEGRETO DEL CORAGGIO - Recensione di Giulia C.Un giorno Geronimo Stilton è capitato in un castello misterioso, dove ha vissuto tante, incredibili, emozionanti avventure. Così con l'aiuto dei suoi amici ha scoperto il segreto del coraggio.






IL GIARDINO SEGRETO - Recensione di Giulia C. Parla di una bimba, Mary, che era scorbutica, non le piaceva stare nella casa dello zio, non le piacevano neanche le persone che c'erano. Poi, con l'aiuto di suo cugino, scopre un giardino segreto, che le toglie tutte le paure e lì coltiva le piante e i suoi sogni.







DIARIO SEGRETO. Recensione di Noemi P. Questo libro parla di cinque amiche che fanno viaggi, avventure e tante scoperte divertenti e molto interessanti.









GOL! Recensione di Rocco D. Questo libro parla di una squadra di calcio molto strana creata da un cuoco di nome Champignon. Un giorno il cuoco, mentre buttava gli avanzi del cibo, vide un bambino palleggiare con una pallina da tennis e allora...








LA BANDA DELLE RAGAZZINE. Recensione di Sophia L. E' la storia di una ragazzina che cambia casa. Quando Thais sarà arrivata nella sua nuova casa, darà un tocco di colore alla sua stanza: Incontrerà delle bambine con cui si divertirà un mondo e lei insegnerà loro...la magia dei colori.







HUNGHER GAMES, La ragazza di fuoco. Recensione di Thea V. Il libro è commovente. La protagonista, Catnis Everding, si offrirà come tributo al posto di sua sorella. ma arriviamo al punto: gli Hungher games sono dei giochi la cui regola è "O Uccidi o Muori". Ogni anno, come tributi, ogni distretto (città) deve sacrificare un maschio o una femmina, che dovranno lottare per restare in vita: solo uno resterà vivo... 





GATTO NERO. Recensione di Andrada C. Questo libro è come me, ma anche per quanti hanno rinunciato a credere negli eroi e nei miracoli quotidiani; soprattutto, per chi ama i gatti.









BATTI IL MURO. Recensione di Ilenia L.Questo libro mi è piaciuto moltissimo. E' la storia di una bambina che, nel tratto di strada da casa a scuola, è costretta a passare davanti al manicomio del paese. - Io al mattino percorrevo la stradina del manicomio e cercavo di non guardare in alto. Cercavo di non ascoltare la loro richiesta assurda...







IL GIARDINO SEGRETO - Recensione di Michelle C. Io consiglio a tutti i bambini questo libro. Parla di una ragazza di no,e Mary che è cresciuta dalla servitù. Quando rimane orfana, a causa di un'epidemia di colera,si deve trasferire nel castello dello zio. Nuovi amici e una sorpresa la attendono sulla soglia di un segretissimo giardino. Consiglio pure IL LAGO DEI QUATTRO VULCANI. Le Vanity Yes sono cinque ragazze un po' speciali che viaggiano attraverso magiche porte per salvare il mondo.





IL GIORNALINO DI GIANBURRASCA - Recensione di Maria Pia S. Giannino Stoppani è un ragazzino che combina sempre guai, per questo motivo è soprannominato Gian Burrasca.Combina guai specialmente alle sorelle Ada; Luisa e Virginia. Questo libro mi piace molto perchè Giannino è pieno di fantasia e mi fa molto ridere.

Inizio Progetto #TwPinocchio

Carissimi genitori,
è ufficiale : la nostra scuola partecipa al progetto nazionale di TwLetteratura.org.
Il progetto ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla lettura ed alla riscoperta dei grandi classici della letteratura, sfruttando le potenzialità di Twitter in una speciale sperimentazione guidata.
Lo scorso anno il liceo scientifico di Reggio Calabria, Leonardo Da Vinci, si è qualificato tra le prime scuole d'Italia per la rielaborazione del testo dei PROMESSI SPOSI.
Quest'anno, grazie ad un accordo di rete tra la nostra istituzione scolastica ed alcune scuole del territorio, anche noi siamo stati chiamati a partecipare al progetto sul  libro di Collodi, LE AVVENTURE DI PINOCCHIO, e conseguente riscrittura creativa di alcuni capitoli assegnati mediante la tecnica dei tweet.
I bambini delle intere classi partecipanti al progetto saranno coinvolti durante l'intero anno nella lettura del testo. Alcuni di loro, a gruppi di livello, scelti dalle insegnanti di classe, a rotazione, rientreranno alcuni pomeriggi per rielaborare il testo.
Sono previsti anche incontri di gruppi di alunni dei diversi ordini di scuole. Questi incontri saranno organizzati nella sede del liceo L. Da Vinci: il primo incontro tra alcuni bambini delle classi terze e gli alunni delle classi terze del liceo è previsto per la mattina del giorno 11 novembre prossimo. Chiederò le autorizzazioni degli alunni della nostra classe che dovranno partecipare a questo primo incontro.
Vi invio alcuni link utili per curiosare un po':
http://www.twletteratura.org/
http://www.twletteratura.org/twpinocchio-per-gli-utenti-di-twitter/

UdA - IL RACCONTO

In questa prima Unità di Apprendimento di Lingua Italiana approfondiremo la struttura e gli elementi della narrazione.
La capacità di narrare, descrivere per comunicare fatti ed eventi è una competenza principale, in quanto attraversa e condiziona tutti gli apprendimenti.
La narrazione è, come sottolinea Bruner, il primo dispositivo interpretativo e conoscitivo di cui l'uomo -in quanto soggetto socio-culturalmente situato- fa uso nella sua esperienza di vita (Bruner, 1988, 1992.
Soprattutto nell'approccio con le nuove discipline "orali", appartenenti all'area antropologica, la competenza del narrare assume aspetti rilevanti.Nel narrare si esplicitano fatti che hanno una rigorosa successione logico - temporale; si costruisce una tessitura di eventi che non vivono di vita propria, ma che possono essere compresi ed interpretati mettendoli in relazione con altrettanti fatti ed eventi che li hanno preceduti o che li seguiranno.
Raccontare non è imparare a memoria. E' conferire senso e significato a ciò che si racconta. E' sforzarsi di raccontare per essere capiti, quindi per entrare in relazione con gli altri.
Per questo è opportuno che i bambini ripetano a voce alta il testo letto e compreso: lo sforzo di mettere insieme parole e frasi significative per chi ascolta è uno stimolo a generare nuove forme di conoscenza.


LA TRIBU' DEGLI INDIANI LULU'

Siamo la tribù
degli indiani Lulù,
ci vestiamo di giallo e di blu.
Siamo vivaci, siamo felici
di giocare con i nostri amici.
Noi scherziamo e ridiamo
e tutti insieme ci divertiamo.
Quando la sera scende giù,
dormono tutti gli indiani Lulù.
La filastrocca finisce qua
e sarà bravo chi la imparerà.
( Filastrocca creata dagli alunni, al termine del progetto TI PARLO DI UNA STORIA)
CLICCATE SU QUESTO LINK PER SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE DEL CONCORSO: TI PARLO DI UNA STORIA

Aprile

Imparare a scrivere, attraverso la parafrasi della poesia. E' un inizio, semplificato, che serve sia alla comprensione del testo poetico che alla spiegazione parola per parola di ciò che si legge. I bambini smontano il testo, rubano idee, imparano a scrivere.
Giulia Caridi
Primavera vien danzando
con margherite bianche, fragole mature.
L'uccello vola e vola vola sull'aria della primavera.(Giulia Spanò)

TI PARLO DI UNA STORIA


La tribù dei Variopinti di Roberto Pavanello
CLICCATE SU QUESTO LINK PER SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE DEL CONCORSO: LA MIA CLASSE
Vi ricordate il concorso a cui intendevamo partecipare? Ebbene, in questi giorni siamo arrivati alle fasi conclusive del progetto di lettura. Il libro scelto è LA TRIBU' DEI VARIOPINTI, scritto da Roberto Pavanello, edizioni IL BATTELLO A VAPORE Piemme.
QUESTE LE NOSTRE DESCRIZIONI DEL PROTAGONISTA:
  • Pennablu  è sicuro di sé , indossa dei sandali,ha la maglietta blu , i pantaloni  blu, le piume  sulla  testa , una rossa e le altre blu ,gli piace abbracciare gli alberi e gli piacciono anche gli animali e quando va nella sua tribù,si mettono a ridere e, quando incontra un paio di amici, è sempre allegro.  (Gaia Leggieri)
  • Pennablu ha un fisico magro,è agile e allegro. Pennablu è gentile,adora gli animali e gli alberi,il suo carattere è vivace,allegro e gioviale. Pennablu parla con gli alberi,sa parlare il tacchinese,che è stata la prima lingua che ha imparato.Non vi stupite se la sua tribù non parla con gli alberi e gli animali. La tribù di Pennablu si chiama Bludiprussia. (Sophia Lazzaro)
  • Si chiama Pennablù, è un bambino, lui ha un corpo magro ed è vestito di blu, Pennablù ha il carattere gentile e generoso, ha il comportamento di giardiniere e di addestratore di animali perché gli piace stare in piena natura . Un capitolo che mi è piaciuto è, quando due fratelli della tribù Verdemuschio, arrivarono a terra annusandola e sculettando.
    Nasofino e Narigione (Simona Tavarnesi)
    Uno dei due fratelli , di nome Nasofino , annusando , trovò Pennablù nascosto dietro il cespuglio , e scontrò il suo nasone con quello di Pennablù . Nasofino sapeva che era un bambino. Pennablù gli ha detto :- Ciao , sei bravo ad odorare -Sì , mio fratello Narigione poteva trovarti prima di me , però ha il raffreddore , perché non hai i mocassini ?- Pennablù gli ha raccontato tutta la storia e Nasofino si è dispiaciuto molto e gli ha detto : Narigione dagli i tuoi mocassini che ti porto in braccio- Pannablù non sapevo cosa dargli e poi in uno scatto si ricordò i gufi della salute:- I gufi della salute , così ti guarirà il raffreddore- E se ne andarono , e Narigione , invece che dirgli ciao , fece due bei starnuti. (
    Simona Tavarnesi)
  • Pennablu è magro, coraggioso e molto gentile. Lui è altruista, infatti ha aiutato tanti alberi a stare meglio e se qualcuno sta male lui lo aiuta. Pennablu, poi, fa tanto ridere perchè fa delle battute pazzesche (con quei capelli fa un po' ridere) però lui ha un cuore tenero e profondo.( MariaPia Scagliola)
  • Pennablu è un indiano della tribù dei Bludiprussia. E’ basso, indossa dei vestiti di colore blu. Sa parlare in tacchinese. E’ amichevole, gentile, coraggioso, ama gli alberi. Il papà si arrabbia perché non impara a lottare come tutti gli indiani. Un giorno Pennablu scappa e va nel bosco, dove sente un albero lamentarsi per il mal di schiena. Era stato un orso che si grattava sopra il suo fusto. Pennablu lo aiutò fasciando l’albero.(Sofia Surace)
  • Pennablù e Lunapiena(Francesca Alvaro)
    Pennablu  è il figlio del capo indiano Aquila Arrabbiata e ha 7 anni. È basso e magro, ha i capelli marroni e lunghi. Indossa una casacca  blu, i pantaloni blu e i mocassini blu. Pennablu  sorride sempre e fa i dispetti a suo padre, che vuole che diventi un guerriero. Pennablu scappa sempre dalla sua tribù e va nella foresta a parlare con gli alberi e con gli animali. Nella foresta incontra i bambini delle tribù nemiche e  con loro si scambiano i vestiti e gli oggetti . Un giorno incontrò Luna Piena e si scambiarono le casacche. (Francesca Alvaro)
  • Pennablu è un ragazzo di altezza media ,magro, con i capelli lunghi e neri, gli occhi marroni, ha un comportamento avventuroso, gli piace  parlare con gli alberi e con gli animali. Ha tanti amici che si chiamano Lunapiena, Centroperfetto, Nasofino e Narigione. Ha un carattere generoso, buono e altruista , come quando voleva aiutare Orso goloso.(Rocco D'Agostino)
  • Pennablu  è magro alto è ha  i   capelli lunghi e  neri   è amichevole, coraggioso, agile.
    Pennablu   un giorno voleva  aiutare l' orso Lattemiele a pescare il salmone, però non ci riesce  e l'orso lo voleva  mangiare.(GIORGIA MUSAKU)
  • PennaBlu è un bambino indiano, figlio del capo del villaggio dei BludiPrussia  mentre andava a casa sua sbagliò strada e finì del villaggio nemico al suo, quello dei ChiomaRossa che si distinguevano dal villaggio di PennaBlu grazie a una piuma rossa posta sulla cima delle loro teste . Lì  incontrò un orso di nome LatteMiele che pescava , il bambino  chiese  se aveva bisogno di aiuto e l’animale infastidito  gli disse -  Zitto altrimenti mi spaventi i pesci! –  E  PennaBlu  offeso  gli  rispose   – Ok,ok! Sto  zitto come un pesce.- L’orso  arrabbiato, per far stare zitto  PennaBlu  disse - Va  bene io accettare  tuo aiuto ! Ma se tu non aiutare me ,io poi mangiare  te-  E l’indiano contento rispose – D’accordo! Innanzi tutto sei troppo lento quindi  devi tuffarti in acqua e prendere i pesci con le mani- Latte Miele  però gli disse che se fosse entrato in acqua  il suo pelo si sarebbe bagnato, ma alla fine accetta e si tuffa-. Quando  PennaBlu avvistò un pesce , l’orso provò  ad afferrarlo ma  non riuscendoci,  furioso disse a PennaBlu  - Siccome tua idea non avere funzionato io mangiare te adesso-  e così facendo  gli strappò  la piuma dalla testa  e se  la mangiò  per vendetta.
    L'orso Lattemiele e Pennablù (Daniele Nicolò)
    Da quelle parti per fortuna stava passando Centro Perfetto, un bambino appartenente al villaggio dei ChiomaRossa.  Lui vedendo che Latte Miele stava cercando di mangiare il povero PennaBlu  tirò una freccia sul sedere  l’orso, che urlando corse a rifugiarsi  nel bosco. I due bambini fecero amicizia. CentroPerfetto regalò a PennaBlu una piuma rossa e quest’ultimo regalò al suo salvatore i suoi mocassini blu.(
    Daniele Nicolò)
       

Ti parlo di una storia

2-bimbiParteciperemo al progetto TI PARLO DI UNA STORIA, ideato dalla casa editrice Il Battello a Vapore. E' un concorso educativo rivolto agli alunni della scuola primaria, a partire dalla classe seconda. Attraverso la lettura di un libro, tra quelli inviati nel kit didattico, si può sviluppare una proposta di animazione alla lettura, condivisa in classe e suggerita ad altri bambini di classi parallele. La nostra classe, fra giorni, riceverà il kit didattico in omaggio e le linee guida per "inventare" l'animazione alla lettura del libro prescelto.

Il libro incontra la scuola

Adesso che abbiamo imparato a leggere, possiamo gustare... i libri!!!
E per metterci addosso un po' di curiosità, sono arrivate nelle classi prime due simpatiche ragazze della cooperativa Happy Days.
 Avevano una valigia carica di libri, ricchi di colore e di splendide illustrazioni.
 Infatti, a noi bambini piace ritrovare nei disegni le parole che leggiamo: così è più divertente fantasticare!
 Ci hanno spiegato che i libri dedicati ai lettori più piccoli sono ricchi di illustrazioni e che sia lo scrittore che l'illustratore collaborano insieme per far risultare un libro piacevole sia da leggere che da guardare.
 Ci hanno raccontato una storia e di quella stessa storia ci hanno letto le rime sui vari personaggi.



 Abbiamo trascorso un'ora piacevolissima.

Diventeremo dei super piccoli lettori?

Il corsivo

Adesso che i bambini hanno acquisito maggiore sicurezza nell'abilità strumentale di lettura dello stampato maiuscolo e minuscolo, possono dedicarsi all'esercitazione dei grafemi in corsivo. Sono ancora in una fase "alfabetica", di conversione dei fonemi appresi e di quelli letti, nei due caratteri dello stampato, nei caratteri del corsivo. C'è l'impatto visivo con il rigo di prima, la discriminazione degli spazi in cui disporre i grafemi a seconda delle loro caratteristiche.


Dopo questa fase, passeremo a quella propriamente ortografica, già utilizzata con lo stampato maiuscolo, attraverso la scrittura di frasi sotto dettatura. I bambini dovranno recuperare dal magazzino della loro memoria la capacità di convertire i suoni ascoltati in grafemi e di rielaborarli sotto forma di "parola".

RICOMINCIAMO A ... LEGGERE

Siamo ritornati in classe, dopo i bagordi natalizi, pieni di grinta. I miei pulcini hanno qualche piuma in più e non hanno risentito dell'intervallo festivo.Sono briosi e chiacchieroni come sempre.
Ma adesso inizia il periodo duro!!! Lettura in stampato minuscolo e scrittura in corsivo.
Lo stampato minuscolo serve per leggere: ritengo inutile fare esercizi di scrittura, il minimo necessario per la memorizzazione delle lettere. Le esercitazioni, per chi ne avesse la possibilità e, spero, presto a scuola, possono essere piacevolmente fatte utilizzando la tastiera del computer per scrivere, per esempio, alla maestra, eh eh................................
Prima di iniziare il corsivo, ci eserciteremo con pregrafismi sul quadernone di prima per individuare e discriminare la funzione del rigo piccolo e di quello grande.
Suggerisco ai genitori un interessante sito per scaricare le schede di  esercitazione al corsivo per tutti i grafemi.

http://nelgiardino.altervista.org/schede/italiano/lettura-e-scrittura-in-prima-disgrafia/

Arrivederci

Carissimi ex alunni, ho impiegato tanto a scrivere questo ultimo post perchè proprio la tastiera è come se fosse diventata un unico blocco e...